Episodio 1 - " Le creature modificate"
 


Quattordici Maggio 1948, ore 13 – 05, il giorno e l’ ora dell’ ultima comunicazione pervenuta dalla base Americana “ Freezer One “, situata a nord dei ghiacciai 
dell’ Alaska e comandata dal famosissimo scienziato Victor Atoms. Scopo della base: lo studio della flora durante i tempi geologici, in particolare l’ era 
“ primaria “. La base infatti, era un vero e proprio archivio di fossili vegetali estratti dai ghiacciai di quelle remote zone. Solo qualche giorno prima, la nave appoggio Alabama, dislocata a sud del mare di Bering, vicino all’ isola di S.Lorenzo, aveva intercettato questo enigmatico messaggio :

- Scoperta eccezionale – STOP – zanzara dimensioni straordinarie – STOP – rinvenuta in ghiaccio periodo “ devoniano “ – STOP – capacità di adattamento e funzioni vitali straordinarie – ALT – 

Soprattutto l’ ultima parte del messaggio destò grande curiosità: cosa poteva significare funzioni vitali straordinarie ? Gli esperti si misero subito al lavoro, incuriositi anche da quell’ ultimo “ ALT “ finale, venuto dopo un’ interminabile serie di “ STOP “…..IL 14 Maggio infine, arrivò la fatidica ultima comunicazione:

- Siamo attaccati….è il caos…..tutto brucia….sabotaggio….tradimento….maledetto Galb….aiut…

Poi il silenzio. Dalla base non ci fu nessun altro segno di vita. La nave Alabama fece rientro a Seattle il 1° Giugno e dal quel giorno scattò in gran segreto il piano per la missione “ Stella Polare “, cioè il raggiungimento della famosa base “ Freezer One”.
A New York quei primi giorni d’ autunno, sembravano voler anticipare l’ inverno, pioveva e faceva freddo e le foglie cadevano dai grattacieli. IL corteo funebre scorreva lento come un nostalgico fiume silenzioso. Bonner davanti e Coyote e Bon dietro, portavano a spalla la bara vuota del Cap.Cooper. IL corpo non fu mai trovato, quasi certamente era rimasto carbonizzato nell’ incendio di villa Lupara. IL funerale però e un ultimo saluto al valoroso Capitano erano doverosi. Parlarono prima il cardinale John Breer e poi il sindaco David Marcomains, che fece il suo ultimo personale saluto all’ amico Capitano.

- Siamo qui riuniti, attorno a questa bara vuota…..ma convinti che sia piena….ma non solo di aria….anche se vuota….
- Ehm…..

Disse il suo aiutante Zurling sgomitandolo leggermente e poi sussurrandogli :

- Signor sindaco….si serva del discorso che abbiamo preparato….

Marcomains gli rispose, sempre sussurrando :

- Bravo….se me lo ricordavo lo usavo…..

Riprese poi a voce alta.

- C’ è qualcuno tra noi che è ancora convinto che questa bara è proprio vuota…..Quest’ uomo è l’ investigatore Bon…..

Solo a sentire il nome di Bon, la folla presente cominciò ad acclamarlo.

- Billy ! Billy ! Billy !

Bonner intervenne irritato.

- Questo è un funerale, non un pranzo di matrimonio......IL Cap.Cooper è sicuramente deceduto in missione.....

Detto questo ingurgitò un intero sacchetto di castagne arrosto.
Marcomains chiuse il discorso con un ultimo intervento.

- Salutiamo con dignità il nostro concittadino caduto…..commemorandolo con un minuto di silenzio. Signor Andrew, dia inizio al minuto di silenzio.
- Signor sindaco…..

Gli sussurrò.

- Cosa devo fare….non era previsto questo…..
- Accidenti….stiamo zitti e basta…

Tutti tacquero. Si poteva sentire solo Bonner, il quale era impegnato a mangiare un croccante di dimensioni gigantesche. Dopo il rito della sepoltura, il corteo funebre in silenzio si disperse. Bonner ne approfittò per avvicinare Bon ed affidargli il suo prossimo delicato incarico.

- Carissimo Bon…..come sta ?
- Male, il Cap.Cooper era come un fratello per me.
- Vinca allora l’ amarezza di questo momento con questa bella fettona di meringata….

Disse Bonner frugandosi nelle tasche.

- Non riesco a mangiare in momenti come questo.
- Mangi su…..è nutriente….la ingurgiti…..

Bonner gli infilò in bocca la fettona gigante, riempiendogliela totalmente.

- Ha mai sentito parlare del circo di Kiev ?
- Mmmmm……
- Lo so….lo so….lei non può conoscerlo….E’ un piccolo circo allo sbando, gestito da un certo Nikolay Nikolov e da suo fratello Nikolenko. Vagano per il nostro paese vivendo di stenti, intrattenendo pochi miseri curiosi.
- Mmmmm….
- Come dice ? Non ama il circo ? Si rassereni, questo non è un circo qualsiasi.
Dietro a questa facciata sgangherata, si nasconde un incredibile “ business “.
Qui entra in gioco lei….amico mio…..I servizi segreti sospettano che il circo sia solo la copertura di un commercio illegale di pericolose armi chimiche e batteriologiche. Inoltre, solo per ricchi personaggi di spicco, vengono rappresentati speciali spettacoli alquanto misteriosi…..
- Mmmmm…..
- Ma vuole mandar giù o no !?

Bonner diede una pacca sulla spalla a Bon, ormai al limite del soffocamento.

- Finalmente respiro ancora…..
- Quante storie per una fettina di torta…..
- Che genere di spettacoli pensate che si svolgano ?

Chiese Bon ancora ansimante.

- Veri spettacoli dell’ orrore. Creature mostruose,geneticamente modificate, intrattengono quei signorotti perversi in cambio di finanziamenti onerosi.
- Ma è terribile !
- Questa non è che una goccia nel grande mare di un intrigo che sembra non avere fine e che pare avere la sua origine nel lontano Polo Nord…
- E cosa dovrei fare io ?
- Lei dovrà fingersi un signorotto in cerca di forti emozioni……Sappia però che diversi agenti speciali sono scomparsi nell’ adempimento di questa missione…
- Cosa ho fatto per meritarmi una simile condanna ?
- E’ stato il sindaco Marcomains in persona a fare il suo nome. Non c è agente speciale in tutta America che non sia schedato da quei criminali. L’ unica cosa da fare era ricorrere a qualcuno al di fuori dell’ organizzazione.
- Cioè io…..

Disse Bon.

- Lei è in gamba ed inoltre ha il faccino pulito…che ispira fiducia….forse fin troppa….
- Insomma, che dovrei fare io ?
- Noi sospettiamo un certo Jean Paul La Barbette, che deve essere il vero proprietario del circo di Kiev. Solo lui può farci i nomi dei pesci più grossi.
Lei deve solo verificare se i nostri sospetti sono fondati e poi riferire direttamente a me. Pensa di riuscirci ?
- No.
- Comeee !!??
- Io sono un investigatore privato….
- Lei prende ordini da me, ha capito !?
- Va beh….andrò al circo…..ma solo perché ho voglia di divertirmi….

Per calmarsi Bonner acquistò da un gelataio ambulante l’ intero carretto dei gelati….ed iniziò a mangiarseli a mani nude….
Bon commentò:

- Ma il suo stomaco non ha una fine ?
- Lei svolga il suo lavoro, che al mio stomaco ci penso io…

Bon se ne andò insieme al gelataio, felice per l’ inattesa vendita.
Contemporaneamente, nelle gelide acque al largo dell’ Alaska, il peschereccio 
“ Norvegia 3 “ avanzava placido nella notte ghiacciata. IL nostromo Mc Hakkinen era salito sul ponte per arrotolarsi in santa pace una sigaretta Afro – Cubana.

- Questa sigaretta mi darà un po’ di calore….

Pensò tra sé.

- Ehi amico, non ne avresti una anche per me ?

Si sentì domandare da un angolo buio.

- Chi è che parla !?

Non avendo risposta, incuriosito andò a vedere. In quell’ angolo oscuro non vide nessuno. Notò soltanto un cefalo che saltellava sul ponte.

- Che stranezza…..

Pensò.

- Questo cefalo è saltato sulla barca !

Si avvicinò per catturarlo e……lì accadde l’ incredibile.

- Allora ! Me la offri questa sigaretta o no !?

Ripeté il pesce.

- Aaaaahhhh !!!

Mc Hakkinen corse via talmente disperato da finire in mare.

- Uomo in mare !

Urlò il mozzo Mortensen.

- Capitano ! Mc Hakkinen è finito in acqua !

Tutti accorsero sul ponte ed accesero i riflettori, pur sapendo che per il povero nostromo non c’ era più speranza. IL Capitano Angus Oslen, stava invece con gli occhi sbarrati, immobile alla plancia di comando. Aveva visto e sentito tutto ed era ancora sotto shock. Come poteva rivelare al suo equipaggio una storia così inverosimile ? Ripresosi a mala pena, urlò ai suoi uomini :

- Dirigete il fascio delle luci a babordo….presto !
- Ma Capitano….il nostromo è caduto a tribordo….
- Non mi interessa più niente del nostromo, ormai è perduto….Illuminate invece quel punto lì della nave e cercate un pesce. 

I marinai erano confusi e non si muovevano.

- Scattare !

Urlò loro il Capitano.

Misero sottosopra l’ intera nave ma del famigerato pesce non trovarono alcuna traccia. Era di sicuro ricaduto in mare. La notte terminò sotto un velo di angosciosa tristezza e l’ indomani il Cap.Oslen fermò la nave, dando inizio ad una strana pesca al cefalo, che di certo non era prevista nella tabella di marcia. I marinai erano alquanto confusi ed iniziava a serpeggiare il malumore. Ad ogni richiesta di spiegazioni, il Capitano minacciava di gettare qualcuno a mare. Girarono in circolo in quella zona per più di venti giorni, senza pescare un solo pesce, dopodiché i marinai stizziti finirono col buttare a mare il Capitano, il quale morì così col suo segreto. Nel frattempo al largo delle coste della Groenlandia, uno dei terribili sottomarini Sovietici, il “ Kruska 15 “, stava riemergendo silenzioso dopo il lungo viaggio dalle coste della Siberia. IL Tenente di vascello Andonov stava scrutando col binocolo l’ avvicinarsi di un lontano peschereccio.

- Obbiettivo sacrificale in avvicinamento comandante….
- Molto bene Tenente.

Rispose il comandante.

- Che vengano portate in superficie le gabbie….

Salirono in coperta alcuni soldati, che lasciarono andare in mare alla deriva alcuni cubi di vetro, i quali sfruttando la corrente si misero a galleggiare verso il peschereccio in avvicinamento.

- Comandante, è sicuro che le apriranno ?
- Le apriranno….le apriranno…..

Sentenziò rilassato il comandante. IL sommergibile lentamente si inabissò.
Subito iniziarono dei veri e propri turni di vigilanza al periscopio, per osservare i movimenti del peschereccio. Su ognuno dei cubi avevano posto una luce ad intermittenza, che consentiva loro di meglio controllarli ed al contempo di renderli più visibili al peschereccio. Qualche minuto dopo infatti, qualcuno dalla nave gridò:

- Là a babordo……qualcosa in mare….

Tutto l’ equipaggio si radunò sul ponte e l’ imbarcazione accostò al gruppo di cubi.

- Tiratene su uno….

Ordinò il comandante Toth Christiensen.
Uno dei cubi venne issato a bordo. IL mozzo Mikelsen lo tolse dalla rete, l’ osservò per bene e poi esclamò :
- Orrore !!

Fece cadere il cubo che si frantumò ed alcune mostruose zanzare dalle dimensioni sproporzionate uscirono fuori.

- Roarrr Roarrr

I terribili insetti, grossi quanto un pugno, si avventarono sullo sventurato e dopo averlo punto in più parti del corpo lo lasciarono congelato. Sull’ imbarcazione scoppiò il caos. Tra urla di dolore e di terrore c’ era chi fuggiva, chi si buttava in acqua e chi veniva mortalmente morsicato.

- Aaahh !! Queste zanzare hanno il morso che fa gelare il sangue !

Gridò un pescatore che subito dopo, urtando contro un albero del peschereccio, si frantumò in mille cubetti di ghiaccio. Un altro stava gridando :

- Mi si è staccato un piede…..è un dolore atroce !

Nel giro di pochi minuti la nave restò deserta. Nel sommergibile invece, si brindava con vodka ghiacciata alla riuscita della missione.

- Ora bisogna silurare il peschereccio….

Stava ordinando il comandante.

- Ora che l’ esperimento è riuscito, non bisogna lasciare prove di questa formidabile arma.

Improvvisamente, un rumore inquietante li sorprese.

- Roarrrr Roarrrr

Quel sommergibile per avere la ricarica dell’ aria, utilizzava un lungo tubo, che sbucava in superficie ed era tenuto a galla da grosse boe di sughero camuffate da meduse. Da lì le zanzare si erano infilate, alla ricerca di nuovo cibo fresco.
Le grida di terrore dell’ equipaggio morirono insieme al sommergibile, sepolte per sempre in fondo al mare. Solo un paio di esemplari riuscirono a sfuggire all’ affondamento, riutilizzando il tubo dell’ aria come via di fuga. Le due zanzare tornarono sul peschereccio e si nascosero nella stiva, dove attesero per giorni e giorni…..Sulla costa opposta, il “ Norvegia 3 “ stava per far rientro al porto. Tutti i marinai concordarono di non rivelare a nessuno come realmente era morto il Capitano. Venne decisa la versione secondo cui il Capitano Oslen si era tuffato in mare nel tentativo di salvare il nostromo Mc Hakkinen e che entrambi erano dunque stati inghiottiti dalle acque gelide dell’ oceano. Una volta sbarcati, tutti sostennero quella tesi. Quella sera però, in un locale sul porto, un gruppo di marinai del 
“ Norvegia 3 “ ascoltò per caso il discorso di un vecchio marinaio del “ Norvegia 4”,
il quale sosteneva di aver pescato un tonno con capelli rossi e pizzetto. Mentre tutti lo deridevano, loro invece si guardarono in faccia insospettiti. Lo chiamarono poi al loro tavolo.

- Tu sei il solo che ha visto questo pesce ?

Gli chiese uno del gruppo.

- Con me c’ era anche Jacob Burgs ma vedendo questo scherzo della natura è caduto in acqua ed è affogato.
- Conoscevo Jacob Burgs, era un grande nuotatore…..

Sostenne un altro del gruppo.

- Anche voi non mi credete !? Tutti mi deridono e oggi sono stato licenziato dal 
“ Norvegia 4 “……ma sapete cosa farò domani ? Noleggerò una barca ed andrò a cercare quel tonno…..Avete idea di quanto può valere un pesce del genere ?
- Io vengo con te….

Disse il giovane marinaio Portoghese Diego Coimbra, detto “ il mozzo rozzo “…..

- Allora siamo in due !

Disse un altro unendosi.

Il vecchio pescatore restò stupito ed allora gli venne raccontata la verità su quanto era accaduto sul “ Norvegia 3 “. L’ indomani all’ alba, questo sparuto gruppo di avventurieri, partì alla ricerca di sogni di gloria. Non tornarono mai più……


Fine prima parte

Non perdete il prossimo episodio dal titolo:

" Il circo di Kiev"