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Gli impegni di Gennaio 2012
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1. |
D. |
GIORNO DEL SIGNORE - Maria Santissima Madre di Dio
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Giornata mondiale di preghiera per la pace |
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orario S. Messe 8,30 – 11,00 – 17,30 e invocazione allo Spirito Santo
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2. |
L. |
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3. |
M. |
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4. |
M. |
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5. |
G. |
ore 16,00 S. Confessioni |
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6. |
V. |
Epifania del Signore |
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orario festivo S. Messe – 16,30 Vespri e benedizione
Eucaristica |
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7. |
S. |
ore 16,00 S. Confessioni |
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8. |
D. |
GIORNO DEL SIGNORE - Festa del Battesimo del
Signore |
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orario festivo S. Messe |
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ore 15,30 Benedizione dei Bambini e dei
ragazzi |
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9. |
L. |
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10. |
M. |
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11. |
M. |
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12. |
G. |
ore 9,30 a Pavia incontro di aggiornamento dei Sacerdoti
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ore 16,30 S. Messa in ricordo delle vittime del
bombardamento |
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13. |
V. |
Memoria liturgica della B. Veronica |
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ore 16,30 S. Messa e omaggio della cera |
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14. |
S. |
ore 15,30 – 17,15 S. Confessioni |
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15. |
D. |
GIORNO DEL SIGNORE - II tempo ordinario |
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ore 10,30 Incontro Adolescenti e giovani |
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ore 15,00 in Oratorio Incontro con i genitori e i bambini di I
elementare |
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ore 17,00 Incontro famiglie giovani |
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16. |
L. |
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17. |
M. |
ore 21,00 in Oratorio Leggiamo e preghiamo insieme il Vangelo di
Marco |
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18. |
M. |
ore 14,30 in Oratorio Incontro Gruppo terza età – missionario – caritas
– A.C. |
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ore 18,00 Preghiera per l’Unità dei Cristiani (tutti i giorni feriali
fino al 25 gennaio) |
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19 |
G |
ore 9,30 Incontro dei Sacerdoti del Vicariato |
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20. |
V. |
ore 21,00 a Certosa incontro per i Catechisti dei Gruppi del
Vangelo |
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21. |
S. |
ore 15,30 – 17,15 S. Confessioni |
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ore 17,30 Incontro ragazzi di II – III media |
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22. |
D. |
GIORNO DEL SIGNORE - III tempo ordinario |
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ore 9,30 Incontro gruppo di A.C. |
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ore 15,00 in Oratorio Incontro con i genitori e i bambini di V
elementare |
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ore 18,00 Incontro di tutti i Catechisti della
Parrocchia |
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23. |
L. |
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24. |
M. |
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25. |
M. |
ore 18,00 conclusione della preghiera per l’Unità dei
Cristiani |
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26. |
G. |
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27. |
V. |
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28. |
S. |
ore 15,30 – 17,15 S. Confessioni (Confessore
straordinario) |
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A Pavia incontro Diocesano per adolescenti |
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29. |
D. |
GIORNO DEL SIGNORE - IV tempo ordinario – Festa di S. Giovanni
Bosco |
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ore 10,30 Incontro Adolescenti e giovani |
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ore 15,00 in Oratorio Incontro con i genitori e i bambini di III
elementare |
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… Liturgia del Battesimo |
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30. |
L. |
ore 21,00 in Oratorio Inizio del Corso per i
fidanzati |
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31. |
M. |
ore 21,00 in Oratorio Leggiamo e preghiamo insieme il Vangelo di
Marco |
Dal messaggio di Papa Benedetto XVI per la Giornata mondiale
per la pace 2012
”Educare i giovani alla giustizia e alla
pace”
L'inizio di un nuovo anno, dono di Dio
all’umanità, mi invita a rivolgere a tutti, con grande fiducia e affetto, uno
speciale augurio per questo tempo che ci sta dinanzi, perché sia concretamente
segnato dalla giustizia e dalla pace
Educare alla giustizia
Nel nostro mondo,
in cui il valore della persona, della sua dignità e dei suoi diritti, al di là
delle proclamazioni di intenti, è seriamente minacciato dalla diffusa tendenza a
ricorrere esclusivamente ai criteri dell’utilità, del profitto e dell’avere, è
importante non separare il concetto di giustizia dalle sue radici trascendenti.
La giustizia, infatti, non è una semplice convenzione umana, poiché ciò che è
giusto non è originariamente determinato dalla legge positiva, ma dall’identità
profonda dell’essere umano. È la visione integrale dell’uomo che permette di non
cadere in una concezione contrattualistica della giustizia e di aprire anche per
essa l’orizzonte della solidarietà e dell’amore Non possiamo ignorare che certe
correnti della cultura moderna, sostenute da principi economici razionalistici e
individualisti, hanno alienato il concetto di giustizia dalle sue radici
trascendenti, separandolo dalla carità e dalla solidarietà: « La “città
dell’uomo” non è promossa solo da rapporti di diritti e di doveri, ma ancor più
e ancor prima da relazioni di gratuità, di misericordia e di comunione. La
carità manifesta sempre anche nelle relazioni umane l’amore di Dio, essa dà
valore teologale e salvifico a ogni impegno di giustizia nel mondo » “ Beati
quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati » (Mt
5,6). Saranno saziati perché hanno fame e sete di relazioni rette con Dio,
con se stessi, con i loro fratelli e sorelle, e con l’intero
creato.
Educare alla
pace
« La pace non è la
semplice assenza di guerra e non può ridursi ad assicurare l’equilibrio delle
forze contrastanti. La pace non si può ottenere sulla terra senza la tutela dei
beni delle persone, la libera comunicazione tra gli esseri umani, il rispetto
della dignità delle persone e dei popoli, l’assidua pratica della fratellanza ».
La pace è frutto della giustizia ed effetto della carità. La pace è anzitutto
dono di Dio. Noi cristiani crediamo che Cristo è la nostra vera pace: in Lui,
nella sua Croce, Dio ha riconciliato a Sé il mondo e ha distrutto le barriere
che ci separavano gli uni dagli altri (cfr Ef 2,14-18); in Lui c’è
un’unica famiglia riconciliata nell’amore. Ma la pace non è soltanto dono da
ricevere, bensì anche opera da costruire. Per essere veramente operatori di
pace, dobbiamo educarci alla compassione, alla solidarietà, alla collaborazione,
alla fraternità, essere attivi all’interno della comunità e vigili nel destare
le coscienze sulle questioni nazionali ed internazionali e sull’importanza di
ricercare adeguate modalità di ridistribuzione della ricchezza, di promozione
della crescita, di cooperazione allo sviluppo e di risoluzione dei conflitti. «
Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio », dice Gesù
nel discorso della montagna (Mt 5,9).La pace per tutti nasce dalla giustizia di
ciascuno e nessuno può eludere questo impegno essenziale di promuovere la
giustizia, secondo le proprie competenze e responsabilità. Invito in particolare
i giovani, che hanno sempre viva la tensione verso gli ideali, ad avere la
pazienza e la tenacia di ricercare la giustizia e la pace, di coltivare il gusto
per ciò che è giusto e vero, anche quando ciò può comportare sacrificio e andare
controcorrente.
Alzare gli
occhi a Dio
Cari giovani, voi
siete un dono prezioso per la società. Non lasciatevi prendere dallo
scoraggiamento di fronte alle difficoltà e non abbandonatevi a false soluzioni,
che spesso si presentano come la via più facile per superare i problemi. Non
abbiate paura di impegnarvi, di affrontare la fatica e il sacrificio, di
scegliere le vie che richiedono fedeltà e costanza, umiltà e dedizione. Vivete
con fiducia la vostra giovinezza e quei profondi desideri che provate di
felicità, di verità, di bellezza e di amore vero! Vivete intensamente questa
stagione della vita così ricca e piena di entusiasmo.
Siate coscienti di
essere voi stessi di esempio e di stimolo per gli adulti, e lo sarete quanto più
vi sforzate di superare le ingiustizie e la corruzione, quanto più desiderate un
futuro migliore e vi impegnate a costruirlo. Siate consapevoli delle vostre
potenzialità e non chiudetevi mai in voi stessi, ma sappiate lavorare per un
futuro più luminoso per tutti. Non siete mai soli. La Chiesa ha fiducia in voi,
vi segue, vi incoraggia e desidera offrirvi quanto ha di più prezioso: la
possibilità di alzare gli occhi a Dio, di incontrare Gesù Cristo, Colui che è la
giustizia e la pace.
A voi tutti, uomini
e donne che avete a cuore la causa della pace! La pace non è un bene già
raggiunto, ma una meta a cui tutti e ciascuno dobbiamo aspirare. Guardiamo con
maggiore speranza al futuro, incoraggiamoci a vicenda nel nostro cammino,
lavoriamo per dare al nostro mondo un volto più umano e fraterno, e sentiamoci
uniti nella responsabilità verso le giovani generazioni presenti e future, in
particolare nell’educarle ad essere pacifiche e artefici di pace. È sulla base
di tale consapevolezza che vi invio queste riflessioni e vi rivolgo il mio
appello: uniamo le nostre forze, spirituali, morali e materiali, per « educare i
giovani alla giustizia e alla pace ».
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