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Gli impegni di Aprile 2010
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1. |
G. |
GIOVEDI’ SANTO |
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ore 16,30 – 18,30 S. Confessioni |
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ore 21,00 Ricordo dell’Ultima cena del
Signore |
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2. |
V. |
VENERDI’ SANTO – giorno di magro e digiuno |
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ore 8,00 Recita dell’Ufficio di Lettura e delle
lodi |
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ore 15,00 Via Crucis e presentazione al Signore della penitenza
quaresimale |
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ore 16,30 – 18,30 S. Confessioni |
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ore 19,00 in oratorio "Una sera a pane e
minestra" |
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ore 21,00 Celebrazione della morte del
Signore |
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3. |
S. |
SABATO SANTO |
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ore 8,00 Recita dell’Ufficio di Lettura e delle
lodi |
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ore 9,30 – 11,30 / 15,00 – 18,00 S. Confessioni |
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ore 21,00 Solenne veglia Pasquale |
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4. |
D. |
PASQUA DI RISURREZIONE |
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Giornata della Generosità per i lavori della
Chiesa |
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orario festivo S. Messe |
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ore 16,30 Vespri e benedizione Eucaristica |
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5. |
L. |
Lunedì dell’Angelo |
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S. Messe: 8,00 – 10,30 – 17,30 (Vespri
sospesi) |
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6. |
M. |
prosegue la benedizione delle famiglie |
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7. |
M. |
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8. |
G. |
ore 15,30 Adorazione Eucaristica (RHB) |
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9. |
V. |
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10. |
S. |
ore 16,00 S. Confessioni |
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ore 17,30 Incontro adolescenti |
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ore 18,00 Incontro ragazzi II-III media |
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ore 21,00 S. Messa e Pasqua delle Associazioni
Binaschine |
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11. |
D. |
GIORNO DEL SIGNORE – II di Pasqua |
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Richiamo della Missione Diocesana |
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ore 10,30 Incontro giovani |
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ore 15,00 Catechismo genitori e ragazzi di I
elem |
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ore 17,00 Incontro giovani famiglie |
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12. |
L. |
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13. |
M. |
ore 21,00 Preghiera in oratorio |
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14. |
M. |
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15. |
G. |
ore 9,45 a Pavia Ritiro spirituale dei Sacerdoti
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16. |
V. |
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17. |
S. |
ore 11,00 Matrimonio |
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ore 15,30 – 17,30 S. Confessioni |
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18. |
D . |
GIORNO DEL SIGNORE . – III di Pasqua |
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ore 15,30 – 17,00 Adorazione Eucaristica
personale |
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19 |
L. |
ore 21,00 incontro animatori Grest |
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20. |
M. |
ore 21,00 Preghiera in oratorio |
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21. |
M. |
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22. |
G. |
ore 10,00 a Certosa incontro dei Sacerdoti del
Vicariato |
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23. |
V. |
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24. |
S. |
ore 15,30 – 17,30 S. Confessioni |
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ore 18,00 Incontro ragazzi II-III media |
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25. |
D. |
GIORNO DEL SIGNORE – IV di Pasqua |
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Giornata di preghiera per le vocazioni |
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ore 10,30 Incontro Adolescenti – giovani |
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…. Liturgia del Battesimo |
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ore 15,00 a Pavia incontro di Mons. Vescovo con i ragazzi della S.
Cresima |
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ore 17,30 S. Messa con i genitori e i bambini di III elem.
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26. |
L. |
ore 21,00 Incontro del C.P.P. del C.O. e delle Commissioni per la
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Missione del 2011 con Padre Federico
Righetti |
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Pellegrinaggio ad Ars dei Sacerdoti della Diocesi con Mons.
Vescovo |
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27. |
M. |
Pellegrinaggio ad Ars dei Sacerdoti della Diocesi con Mons.
Vescovo |
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ore 21,00 Preghiera in oratorio |
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28. |
M. |
Pellegrinaggio ad Ars dei Sacerdoti della Diocesi con Mons.
Vescovo |
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ore 14,30 in Oratorio incontro del Gruppo della terza età – missionario
- caritas e Azione Cattolica |
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29. |
G. |
Pellegrinaggio ad Ars dei Sacerdoti della Diocesi con Mons.
Vescovo |
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30. |
V. |
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La pietra del
sepolcro
(Pier Crisologo,
Sermo 74, De Resurrectione Christi)
La
sera, disse, del
sabato, all`alba del primo giorno della settimana (Mt
28,1).
La sera del sabato,
questo ignora il giorno del mondo, questo non possiede l`abitudine del mondo. Ha
termine la sera, non inizia il giorno, il vespero si oscura, non dà luce, non
tende all`aurora, perché ignora il sorgere della luce. [Il vespero] La sera,
madre della notte, dà alla luce il giorno; cambia l`ordine, mentre ne conosce
l`autore; fa scomparire il mistero sulla novità, aspira a servire il Creatore,
non il tempo.
La
sera, disse, del
sabato, all`alba del primo giorno della settimana, venne(ro) Maria Maddalena e
l`altra Maria a vedere il sepolcro. Tardi la donna accorse al sepolcro, lei
con fretta incorse nella colpa.
Di sera cerca il
Cristo, colei che si conosceva di essersi perduta nelle ore mattutine di
Adamo
Venne(ro) Maria e
l`altra Maria a vedere il sepolcro. Colei che si era
assunta la malizia dal paradiso, si affretta a ricevere la fede dal sepolcro; si
sforza di rapire la vita dalla morte, quella che aveva rapito la morte alla
vita.
Venne
Maria. Questo nome è
della madre del Cristo, venne dunque la madre nel nome, (ma) venne una donna,
affinché diventasse madre dei viventi colei che si era fatta madre dei morenti
affinché si compisse ciò che fu scritto: Questa è la madre di tutti i
viventi (Gen 3). Venne Maria e l`altra Maria: affinché si
facesse annunziatrice della risurrezione, Venne Maria a vedere il
sepolcro. Affinché la vista del sepolcro salvasse colei che il frutto
dell`albero aveva rovinato; e la visione della salvezza rapisse colei che
l`allettante vista del male aveva abbattuto.
Ecco, disse, avvenne
un grande terremoto, l`angelo del
Signore, infatti, discese dal cielo. Tremò la terra,
non perché l`angelo del Signore discese dal Cielo, ma perché il Signore ascese
dagli inferi. Ed ecco, avvenne un grande terremoto. Si agita il caos, si
squarciano gli abissi della terra, si scuote la terra, tremano le moli dei
monti, si squassano le fondamenta dell`universo, si dilania il tartaro, si
spostano gli inferi: la morte, la quale, rivolta verso i colpevoli, incorre nel
giudice, dominata dai servi si rivolta contro il Signore, e infierendo contro
gli uomini si slancia verso Dio. A buon diritto, quindi, è scomparsa la legge
dell`inferno, i diritti di esso sono stati allontanati, tolto è stato il potere
della morte, e rivolse i morti contro la pena della temerità con l`ingiuria del
conoscitore: finalmente i corpi sono stati restituiti, l`uomo è riabilitato, la
vita riparata, ed ogni cosa è composta di perdono, perché la sentenza passò
subito sull`autore della vita.
L`angelo, infatti,
del Signore discese dal cielo. Risorto il
Cristo, con la disfatta della morte, la divina relazione viene restituita ai
mortali; e alla donna, cui era stato letale il consiglio del demonio, divenne
vitale il colloquio con l`angelo.
L`angelo del
Signore, infatti, discese dal cielo, e rovesciò la pietra. Non disse rotolò,
ma rovesciò la pietra, la quale, rimossa, fu prova della morte, e, rotolata,
asserí l`avvenimento della risurrezione.
Beata pietra che
meritò e di velare e di svelare il Cristo; beato colui che
non apre meno i cuori del sepolcro; beato colui che presta fede alla
risurrezione, ed alla risurrezione della fede che attesta che il divin corpo è
risorto.
In questo
avvenimento si cambia l`ordine delle cose: qui il sepolcro divora la morte, non
il morto [racchiuso], la dimora della
morte diventa la dimora della vita: all`uno ed all`altro un modo nuovo
concepisce il morto e genera il vivo.
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